Tu, la mia Principessa

Vorrei donarti il mio albero di carne senza rami, e piantarlo nel bruno prato del tuo ano, perché tu possa accarezzarlo con la dolcezza del tuo stretto retto.
Vorrei regalarti il mio sperma, fino all’ultima goccia, perché tu possa conservarlo nel tesoro profondo del tuo stomaco.
Se solo potessi ti donerei ogni battito del mio cuore che rende dura la mia minchia,
E a cappellate nell’utero,
Comporrei la colonna sonora che ti tirerà su nei tuoi giorni più tristi.
Vorrei regalarti i miei sogni. Perché tu ti possa farti cullare dall’intensità delle mie perversioni.
Ti donerei la mia vogliosa lingua sul clitoride, mentre con foga ti scopo con le dita, perché tu possa perderti nell’emozione infinita di un orgasmo multiplo.
Vorrei che tu mi facessi sparire il cazzo con la bocca, perché io mi sono stancato di vederlo.
Vorrei che tu mi facessi leccare il tuo buchino di culo,
Almeno posso ficcartelo dentro fino alle palle senza spaccarmi il frenulo.
Vorrei che tu mi facessi sborrare dentro al tuo cuore,
Così che il mio seme circoli dentro tutto il tuo corpo insieme al sangue,
E io sarò sempre con te.
Vorrei che mi facessi spruzzare usando i tuoi bei piedini,
Perché sai che io sono un porco.
Vorrei scaricare i miei coglioni nelle nuvole,
Così anche quando siamo lontani potrai ricevere in faccia il mio piacere.
Vorrei ammanettarti al letto,
E farti una gastroscopia con la mia sonda venosa,
Per poter vedere le lacrime di gioia e deep throat che scendono dal tuo viso.
Quante cose vorrei fare.
Quante cose che penso.
E i pensieri si sa, hanno forme, colori e intensità diverse. …a volte belli a volte sono brutti… …a volte sono dolci… … a volte amari… … a volte ti fanno dire si a volte no..
Il loro suono può essere una perfetta melodia di gemiti nella nostra mente.
Il loro profumo può indurire i nostri cazzi.
Il loro semplice esistere può essere ciò che permette al nostro cuore di battere.
Il mio pensiero.
Sei tu Principessa.

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