American Pit Bull Terrier, il bellissimo cucciolone dello Staffordshire

American Pit Bull Terrier (15)

Lo Staffordshire Terrier prende il nome dall’aspra regione inglese percorsa da torrenti e popolata da coriacei minatori, ma non è nè uno scavatore nè un perlustratore di tane, bensì un combattente di rango. Fu originariamente selezionato perchè si cimentasse sui pit, i ring di combattimento del XIX secolo, e il suo ardimento lo rese popolare anche in America. Questo cane è il prodotto dell’incrocio tra il Bulldog e il Fox Terrier: dal primo ha preso la pesantezza del solido corpo, dal secondo la tenacia e l’agilità. Una volta giunto negli Stati Uniti divenne noto come Yankee Terrier o come American Pit Bull Terrier, nome con cui ancora oggi è conosciuto nella maggior parte dei continenti.

In America prese una taglia maggiore e una conformazione migliore, ma ancora oggi durante le esposizione i due esemplari, quello originario inglese e questo nuovo americano, vengono giudicati e considerati come un’unica razza.

Il Pit Bull è un esuberante lottatore, un buon cane da guardia e un individuatore di furfanti, tutte accezioni che non hanno niente a che vedere con “cane naturalmente cattivo e aggressivo”. Si dice che il Pit Bull sappia avvertire e riconoscere l’intenzione maligna da certi segni ambigui del comportamento delle persone, e l’unica cosa che gli si può contenstare è che non spreca molto tempo o energie per chiedersi i motivi di questa malignità percepita. E’ capace, dopo una veloce occhiata all’uomo o alla bestia in questione, di passare subito alla strategia titenuta necessaria al caso che gli si para davanti.

Nella squadra originale della serie televisiva Piccole Canaglie, molti di noi ricordano Petey, un simpatico Pit Bull dal mantello bianco e con un occhio cerchiato di nero. Il cane aiutava i bambini a tenersi lontano dai guai e molto spesso era costretto a scappare dalla rete dell’accalappia cani. La fama di Petey dona importanza a questo cane, troppe volte frainteso e male interpretato.

L’American Staffordshire Terrier, o American Pit Bull Terrier, è un cane muscoloso di media taglia. Il fisico di questo animale è stato concepito per il combattimento, con la morsa mandibolare esaltata, l’agilità per la danza delle finte sul ring, i modi aggressivi del pugile, del lottatore, del maestro di judo, da notare, tutte arti nobili e di certo non dedite all’uccisione o al massacro dell’avversario. L’altezza va dai 44 ai 46 centimetri, e il peso è tra i 17 e i 22 chilogrammi. Il cranio è largo e insieme al muso appesantisce il complesso della testa. Gli occhi sono rotondi e scuri (in foto abbiamo la dimostrazione che gli Standard non sono nè obbligatori nè l’unica possibilità!), e a volte pare che fissino intensamente le persone, per capirle e per scrutarle internamente; le orecchie sono mezze erette e piccole, e donano anch’esse un’espressione di vigile prontezza. Il corpo è solido, con arti anteriori dritti e cosce di buona muscolatura. Le zampe sono forti, con cuscinetti molto carnosi, adatti a mantenere la posizione sul terreno. La coda è corta, portata orizzontalmente. Il matello è folto, attillato e lucente, a pelo fitto, e i colori sono molto variabili.

Nonostante questa sua reputazione di combattente spietato il Pit Bull può diventare un beniamino della casa e un grande amico dei bambini, con cui si mostra gentile e paziente, oltre che affettuso. Necessita di addestramento, ma lo abbiamo detto anche delle piccole canaglie, come gli scatenati sui cugini Terrier.

Questo cane non è un attaccabrighe per natura, anzi, è un animale molto socievole e affabile. Certo, è pronto a combattere quando il suo territorio, o la sua famiglia, vengono attaccati, o quando viene provocato da altri cani o dalle persone, e purtroppo questo accade di frequente, proprio per la sua presunta innata ferocia, credenza che negli ultimi anni si è sviluppata all’eccesso.

Il suo istinto, di vincitore e di combattente, è radicato nella razza, ma la fama di killer spietato è tutta una montatura, che non compare nemmeno negli antichi miti.  E comunque a differenza di quanto si possa credere più della spiccata ferocia il Pit Bull è un cane capace di accettare le punizioni con equanimità.

Questo cane possiede un nobile codice d’onore, ha un cuore coraggioso e spirito da vincente. Conosce se stesso più di quanto non lo conoscano i suoi padroni e c’è un aggettivo in grado di descriverlo meglio di qualsiasi credenza o diceria: indistruttibile.

[Photo Credits: Seattle*Daphne67]
















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